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Informazione generalista per i giovani nell’era 2.0
Pubblicato Ottobre 19, 2009 1 Lascia un commentoLa Summer School di Procida “L’impresa Culturale nel Mediterraneo” è un’occasione di immersione nei ritmi, nei colori e nel lifestyle di una mediterraneità utopica. Un’isola del Mediterraneo è un’ecosistema particolarissimo e di scala minuta che può suggerire, anche solo a livello metaforico, ma forse molto di più, nuove prospettive per lo sviluppo.
Se i luoghi della formazione sono luoghi della tras-formazione, l’esperienza della settimana procidana, l’esperienza del luogo e della socialità che questo rende possibile, è di una piccola ma importante trasformazione del punto di vista.
Ogni anno mi viene richiesto di parlare di marketing mediterraneo alla Summer School. Ne approfitto per parlare più in generale di “Vantaggio Mediterraneo”, citando il concetto di vantaggio competivo delle nazioni scaturito dalla riflessione sulla Scandinavia. Una possibile fonte di vantaggio competitivo che la mediterraneità (se esiste, se possiamo chiamarla così) può dare alle imprese che ne traggono linfa.
L’anno scorso ho invitato Franco Cassano a tenere una lezione sul “pensiero meridiano”. Mi è sembrato che Cassano sia riuscito a far divergere il pensiero di chi lo ha ascoltato come è richiesto ad un intellettuale. Almeno a me è successo così. Un contributo alla mia tras-formazione e alla tras-formazione dei giovani venuti a Procida dalle sponde del Mediterraneo.
Ho cercato nei principi della ragionevolezza “meridiana” cara a Serge Latouche (che viene contrapposta alla razionalità “atlantica” solo da chi legge superficialmente e in modo prevenuto) una spinta divergente da applicare alle strategie d’impresa. Poi ho cercato a Procida degli esempi nella scala minuta del modello.
Ho trovato un esempio che è un piccolo apologo, più che una case history.
L’Operazione Primavera è un’iniziativa creata a Procida da poche persone, pensionati, insegnanti, un medico, per “regalare” il proprio tempo e il proprio lavoro per la manutenzione del verde che attecchisce tra le case, i muri e le stradine di quest’isola molto particolare. Il concetto in due parole: persone che hanno già una fonte di sostentamento (una pensione, uno stipendio) decidono di creare valore per la comunità. E’ un economia del dono? Cosi come la definiva Mauss. Non saprei. So che in quel dono c’è una contemporaneità tra il valore creato per gli altri e quello creato per sé. Una forma di sostenibilità, credo.
Poi l’Operazione Primavera si è diversificata. Due orti abbandonati sono ora gestiti dall’Associazione. Prodotti biologici venduti a chilometro zero. Un rapporto tra qualità e prezzo davvero conveniente per i consumatori che a prima mattina fanno la fila per acquistare i prodotti degli orti.
Il Mediterraneo può dare un contributo al “green thinking” così come ha fatto il pensiero scandinavo. Un green thinking che riguarda non solo i prodotti, ma anche i processi, le strategie e i modelli di business.
Il divertimento, il piacere connesso al lavoro, in una dimensione che ricorda più Esiodo che Porter, si legge negli occhi dei protagoniosti dell’operazione primavera. Ma si legge anche un certo stupore che questa idea, questo progetto, sia una cosa a cui non si è dedicata attenzione. La tras-formazione che attribuisco all’anima del luogo dell’isola di Procida a me è servita almeno per accorgemi di questa cosa. E per trarne delle riflessioni più ampie di cui vorrei parlare in prossimi post.
Quali sono i nuovi green jobs che si creano in seguito al crescente interesse delle imprese per le tematiche della sostenibilità.
Management lancia il nuovo blog Professioni per l’ambiente
HRM
Master in Gestione delle Risorse Umane
http://www.stoa.it/master/hrm/index.htm
Human Resource Management, il Master Stoà in Gestione delle Risorse Umane offre a giovani laureati di I e II livello di diverse provenienze disciplinari, l’opportunità di inserirsi con successo nell’ambito delle direzioni del personale, della consulenza HR e dei servizi alle imprese.
Il corso, in accordo con i requisiti dei master specialistici in management, ha la durata di 1200 ore (8 mesi) di cui 4 mesi di stage in azienda.
Il Master HRM ha sinora fornito all’area Risorse Umane 200 neolaureati di tutte le discipline, con un tasso di placement del 90% a sei mesi dal conseguimento del titolo. In tutti i settori, infatti, i processi di riorganizzazione in atto delle aziende generano oggi opportunità crescenti per i giovani in ingresso nel mercato del lavoro con competenze HR solide e di taglio pratico-operativo.
Il corso, sviluppato in collaborazione con le imprese e con l’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP), consente di fare esperienza degli strumenti del mestiere per essere immediatamente operativi nelle aziende. Grazie all’accordo con l’AIDP, al termine del corso i partecipanti entreranno a far parte dell’Associazione come membri effettivi.
Nel corso del master è previsto un percorso di coaching individuale e un piano di azioni di sviluppo personale per trovare la migliore rispondenza tra il profilo attitudinale e culturale di ciascun partecipante e i fabbisogni delle aziende.
Lo stage (internship), della durata da 4 a 6 mesi, viene svolto in importanti aziende nazionali e multinazionali in base a un piano formativo concordato e finalizzato al massimo impatto dell’esperienza di affiancamento in azienda.
Durante lo svolgimento del corso l’allievo ha continue opportunità di incontrare, in aula e in azienda, i manager e i professionisti HR e partecipare alle attività sociali dell’AIDP.
Il programma, dopo una fase di omogeneizzazione delle logiche d’impresa, approfondisce le diverse fasi del ciclo di sviluppo delle Risorse Umane.
Il programma si sviluppa in tre grandi aree di apprendimento
- Competenze tecniche
- Competenze trasversali
- Workplace experience
A. Competenze tecniche
- Sistema Impresa (con lo svolgimento, in sottogruppi, di un primo progetto in azienda)
- Organizzazione
- Selezione
- Valutazione delle prestazioni, della posizione, del potenziale
- Gestione delle competenze
- Formazione
- Amministrazione del Personale
- Diritto del Lavoro e Relazioni Industriali
- Sistemi Informativi HR
- Project work (con lo svolgimento, in sottogruppi, di un secondo progetto commissionato dalle aziende)
B. Competenze trasversali
- Business English nell’area HR
- Tecniche per l’efficacia manageriale
- Coaching e azioni di sviluppo individuale
C. Workplace experience
Stage in azienda secondo un piano di sviluppo concordato della durata da 4 a 6 mesi
Al termine del corso, qualora siano stati conseguiti i risultati di profitto richiesti, sarà conferito il diploma master specialistico in Human Resource Mangement e l’iscrizione all’Associazione Italiana per la Direzione del Personale.
Quali sono le competenze che vi aspettate di trovare nello stagista ideale, al termine di una Master in Human Resources Management?
L’IMMAGINAZIONE E IL PROGETTO
IL PROJECT MANAGEMENT PER LO SVILUPPO E IL LANCIO DI NUOVI PRODOTTI E DI NUOVI BUSINESS
Stoà, Villa Campolieto, 12 marzo 2009 ore 16.00 18.00
Un’iniziativa: Stoà, Istituto di Studi per la direzione e gestione d’Impresa
PMI-Southern Italy Chapter
INCIPIT Consorzio per la creazione e lo sviluppo di Imprese ad alta tecnologia
API-Napoli Associazione delle Piccole e Medie Industrie di Napoli e Provincia
“Gli italiani sono molto intelligenti ma solo potenzialmente molto creativi” ha detto, con un certo pessimismo, il guru della creatività Edward de Bono alla rivista Qualeimpresa di Confindustria. Il passaggio dall’immaginazione alla creazione di processi e prodotti in grado di generare valore per il mercato è uno dei compiti più importanti del management in un’economia mondiale iper-competitiva. Quale può essere il contributo del Project Management alla realizzazione del potenziale creativo del Paese e di un Mezzogiorno ricco di persone dotate di talento ed ottima formazione universitaria? Il workshop si propone di dare una risposta a questa domanda. Creare impresa dalla conoscenza e mettere la conoscenza al servizio dell’innovazione e della competitività delle imprese è uno dei compiti che la cultura e le tecniche del project management possono facilitare.
Nel corso del seminario, partendo da una case history campana, si parlerà di incubatori e di formazione per gli spin-off di ricerca e di aziende in grado di competere sullo scenario globale grazie alla competenza manageriale nel coniugare “stile” e altissima tecnologia.
Ne parlano: Franco Garofalo, Presidente INCIPT – Enrico Viceconte, Stoà, – Salvatore Rionero, Amm. Delegato Tecnosistem, Francesco Fittipaldi, Responsabile Centro Stile Tecnosistem, Professore Incaricato di Design per la Mobilità Sostenibile alla S.U.N. Partner dell’iniziativa







